Michele Littamé

News

http://www.cooknbook.org

Posted on

non abbiamo mai ringraziato abbastanza la nostra amica che al Salone del Gusto del 2014 scrisse questo di noi:

http://www.cooknbook.org/2014/11/zuppa-di-fagioli-verdon-pomodori-regina.html

3) L’oca di Michele Littamé

Qui signori miei, siamo nel sublime andante. Ci troviamo ancora in Veneto e la storia dei fratelli Littamé è una di quelle da ascoltare. Andate sul loro sito, ne vale la pena. Non fosse altro per vedere la foto delle loro oche che razzolano libere, allevate a latte e miele. E il risultato parla chiaro. Una carne gustosa, trattata in modo esemplare così da conservare tutti gli umori, i sapori, grazie alla cottura a bassa temperatura, al condimento magistralmente scelto e dosato, alla conservazione sottovuoto. E’ di ieri l’inchiesta di Report sugli allevamenti illegali di oche nell’Europa dell’Est. Un pugno nello stomaco. Non sono riuscita a proseguire la visione. Per noi che abbiamo deciso di continuare a mangiare carne, è fondamentale sapere come sono allevati gli animali di cui ci nutriamo, conoscere le condizioni in cui vengono allevati, sapere di quali mangimi si nutrono, a quale tipo di trattamento sono sottoposti. Può sembrare una visione ipocrita la mia, dal punto di vista di chi non mangia carne, ma trovo che animali felici, allevati con rispetto e sottoposti ad una morte il più possibile indolore, possano rappresentare il giusto compromesso di fronte al ‘dilemma di noi onnivori’.
Tornando alle oche felici di Michele, sono arrivata al loro stand cotta di stanchezza, tant’è che un ragazzo che lavorava lì mi ha chiesto: “Ma lei è sempre così seria?”. Sono andata via sorridendo. Assaggi il primo boccone e fai pace con il mondo. Michele, che vedete in foto, è un attento produttore, timido, discreto. Insieme al fratello hanno deciso di abbandonare la tradizione famigliare di allevamento dei bovini in seguito allo scandalo della mucca pazza. Si sono rimboccati le maniche, hanno fatto tesoro dei saperi tramandati in famiglia e hanno iniziato ad allevare oche, con risultati sorprendenti. Bravi davvero.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *